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La Storia
L'Istituto Tecnico Industriale di Voghera, sorto nel 1965 come sede staccata dell'I.T.I.S. "G. Cardano" di Pavia, nasce a vita autonoma nell'anno scolastico 1979/1980. Prima ospitato presso la sede dell'I.P.S.I.A. "C. Calvi" in via Ricotti 28 (Monumento ai Caduti), della Scuola Civica di Musica ed infine del Centro Sociale (oggi Fondazione "Adolescere" ) all'interno della struttura di via Foscolo 13 e di quella di c. Repubblica, nel corso dell'anno scolastico 1993/1994 ha trovato una moderna sede autonoma nella recente costruzione sorta in via Mussini 22, ancora da completare con il blocco destinato ad accogliere altre aule e laboratori, nonché Aula Magna-Auditorium, Biblioteca e Palestra.
Nell'anno scolastico 1988/1989 L'Istituto Tecnico Industriale di Voghera ha assunto il nome di "Alfieri Maserati" per ricordare il capostipite dell'Industria costruttrice di autoveicoli originario di Voghera. Alfieri Maserati, infatti, nato nella nostra città nel 1887, nel 1914 fondò a Bologna le officine "Alfieri Maserati" specializzate nella costruzione di vetture per competizioni sportive.

Inventando il biturbo, Alfieri Maserati anticipò, con felice intuito, le sagome aerodinamiche delle macchine da competizione sportiva, entrando a pieno titolo nella storia dell'automobilismo.
A partire dall'anno scolastico 1997/1998, l'I.T.I.S. "Maserati" e l'Istituto Professionale Servizi Commerciali e Turistici "Alessandro Maragliano" sono stati accorpati nell'I.I.S.S. <<Maserati-Maragliano>>.
Come anticipato nella premessa, l'IISS "Maserati" ha unito di recente la sua storia a quella di un altro Istituto Scolastico, di lunga tradizione vogherese, l'ITCG "Mario Baratta"
Mario Baratta, alla memoria del quale nel 1960 venne intitolato l' Istituto, fu un insigne studioso di illustre famiglia vogherese, anticamente originaria di Alessandria. Visse dal 1868 al 1935. Giovanissimo, si distinse subito negli studi relativi alla sismologia, che fatalmente lo portarono ad ampliare i suoi interessi culturali non solo in campo geografico ma anche di storia della scienza. Infatti coltivò fino alla morte studi approfonditi e, in qualche caso, non ancora superati sull'opera di Leonardo da Vinci.

La fama raggiunta fu così grande e l'autorità di studioso così universalmente riconosciuta che il Ministero dell'istruzione gli affidò la redazione del volume destinato ad illustrare i disegni geografici di Leonardo, ora conservati fra i tesori più gelosamente custoditi della corona inglese.Partecipò anche attivamente alla vita politica e venne eletto Presidente del consiglio provinciale di Pavia.La sua biblioteca - ricchissima - è ancora oggi uno dei vanti dell'Università di Pavia, che lo ebbe come insegnante e Preside di Facoltà dal 1911 alla sua morte ( 1935 ) .Una lapide posta nell'università di Pavia ne ricorda ancora i meriti di patriota, di uomo integerrimo e di maestro insigne.
L'inesauribile amore per la ricerca e lo studio, l'attenzione all'istruzione delle nuove generazioni costituiscono un'eredità ideale su cui fondare il nostro lavoro quotidiano, teso a realizzare una scuola qualificante sul piano culturale, professionale e umano, vissuta nel rigore della scienza e della scoperte tecnologiche, nella piena accettazione dell'altro e nelle formazione globale dell'individuo.
Antica e ben radicata è la presenza della scuola tecnica in Voghera, scuola che sorge, sotto forma di Istituto comunale pareggiato, nel lontano 1860, per preparare figure professionali fortemente richieste dal locale mercato del lavoro.Dopo vicende e fortune alterne, nel 1925, con regio decreto, la scuola viene "regificata" e, quindi, definitivamente pareggiata nonché dotata di moderne attrezzature didattiche.
Solo nel 1947 nasce l'Istituto Commerciale ad indirizzo mercantile statale che negli anni '60 assume il prestigioso nome di "Mario Baratta". Costui, di famiglia originaria di Alessandria, ma da generazioni stabilitasi a Voghera, fu uno studioso di fama: professore di geografia e Preside della facoltà di Lettere e Filosofia presso l'Università pavese, (che dopo la sua morte ne ricordò i meriti in una lapide) non disdegnò l'impegno politico che lo portò a divenire membro del Consiglio provinciale di Pavia e a prendere parte attivamente alle vicende politiche dei suoi tempi.
L'Istituto, in un primo momento ospitato nell'ex Stabilimento Bagni 25, ottiene come sede un braccio di fabbricato della scuola elementare "Dante" (progetto 1934); in seguito, nell'anno 1975/76, l'attuale sede in zona Pombio. Molti i progressi dal 1947 sul piano didattico e strutturale:
1972: corso speciale post-diploma per programmatori; si dà inizio all'insegnamento di macchine elettroniche, sperimentando l'introduzione dell'informatica come materia integrativa
1974: entrano in vigore i decreti delegati
1980: prende avvio il corso per geometri
1980/90: si sperimentano nuove strategie didattiche che inducono gli studenti ad avvicinarsi alla realtà soprattutto del mondo del lavoro. Programmi e metodologie vengono adeguati ai modelli sociali, tecnologici ed industriali in continua evoluzione.
In questa ottica (che supera l'impostazione teorico-manualistica) si potenziano le strutture: le aule speciali, gli strumenti tecnologici, si indicono convegni che illustrino la realtà occupazionale del territorio, le tematiche economiche e quelle relative alla prevenzione e alla salute; si promuovono inoltre visite aziendali e d'istruzione, insomma, la scuola si apre alla realtà esterna, nella complessità delle sue sfaccettature