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Ché CoS'è Su18

 

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TODESCO ERIKA

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9-02-2009
CHE COS'è SU18

Nell'anno scolastico 1997-98, un gruppo di insegnanti dell'area scientifica della SMS Rinascita-A. Livi di Milano, in collaborazione con l'Associazione Rinascita per il 2000 (Associazione no-profit che ha, tra gli altri, lo scopo di collegare la scuola al territorio), creano Scienza under 18 (Su 18). Successivamente si associano altri partner tra cui il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia 'Leonardo da Vinci" di Milano, il Settore Istruzione della Provincia di Milano e il Provveditorato agli Studi di Milano, ecc.
Nel panorama italiano Scienza under 18 può essere considerato il primo spazio strutturato di diffusione della Scienza prodotta dagli studenti nelle scuole.
Su18 si pone l'obiettivo di "mettere in mostra" la Scienza degli studenti. Essa consiste in uno spazio strutturato all'interno di una struttura cittadina di prestigio dove, per alcuni giorni, in genere durante la seconda o la terza settimana di maggio, gli studenti di ogni ordine e grado, dalle materne alle superiori, presentano ad altri studenti e docenti i progetti sulla Scienza che hanno preparato durante l'anno.
Il termine Scienza è qui inteso nel senso più ampio possibile in quanto, in ragione del suo significato storico e in accordo con l'insegnamento impartito nelle scuole, a Su 18 vengono presentati non solo progetti di fisica, chimica, biologia, astronomia, ecc., ma anche progetti interdisciplinari con la matematica, la tecnica, l'arte, la musica. Il modello che Su 18 ha creato e propone, prima ancora di essere considerato definitivo nei suoi aspetti organizzativi e formativi, deve essere considerato come un nuovo terreno di ricerca sul tema della comunicazione della Scienza.

LE MOSTRE SCIENTIFICHE

Nella sezione mostre vengono presentati progetti organizzati in exhibit, ovvero progetti che propongono esperimenti, macchine, manufatti. che consentono un'interazione diretta e immediata fra gli studenti espositori e gli studenti visitatori. Ad ogni progetto viene assegnata una postazione.
Le postazioni hanno una lunghezza media di 8-10 m e ciascuna di esse è costituita dai seguenti elementi di base:
Uno o due tavoli . Ciascun tavolo può essere utilizzato per appoggiarvi i dispositivi didattici utili all'esposizione del progetto. Eventualmente, per dispositivi particolari, si possono utilizzare anche gli spazi adiacenti.
Una superficie a pannelli . I pannelli si trovano in corrispondenza dei tavoli delle postazioni e possono essere utilizzati per appendervi il materiale illustrativo del progetto o piccoli oggetti.
Al momento dell'esposizione, in ciascuna postazione il gruppo di allievi espositori titolare del progetto si colloca dietro i tavoli per illustrare il lavoro ad altri studenti.

SEZIONE MULTIMEDIALE

Nella sezione "multimediale" vengono presentati ipertesti, diapositive, filmati, audiovisivi, ecc. La sezione è ospitata in un ambiente oscurabile ma spesso sono presenti prodotti multimediali nelle stesse postazioni degli exhibit.
Finora sono state utilizzate due modalità espositive.
La prima prevede un certo numero di postazioni (da 5 a 7) attive contemporaneamente presidiate dagli studenti che hanno costruito il progetto.
La seconda prevede un'unica postazione, con un grande schermo sul quale viene proiettato il progetto. In questo caso gli allievi espositori prendono posto davanti alle apparecchiature e ricevono ogni mezz'ora una intera classe di studenti in visita che prende posto davanti allo schermo.
Il tempo di esposizione del progetto è di circa 20 minuti.
In entrambi i casi la postazione viene assistita da studenti esperti in multimedialità.

IL SIMPOSIO

Il simposio si svolge in una sala conferenze  e si configura come un vero e proprio convegno scientifico.
Sotto la direzione di due studenti moderatori, sul palco si alternano i gruppi dì studenti che presentano le loro ricerche a un autorevole rappresentante del mondo scientifico e a un pubblico di giornalisti, studenti, genitori, amici.
Nel simposio gli studenti "giocano" a fare gli scienziati, mentre l'obiettivo dell'intervento dell'esperto è quello di offrire ai ragazzi, attraverso il racconto autobiografico, uno spaccato della vita reale dello scienziato in relazione al tema trattato.
Gli esperti vengono invitati a raccontare il loro percorso formativo, il loro percorso scolastico, i successi e/o gli insuccessi, le aspettative, le piste di ricerca intraprese, il lavoro nei laboratori, gli incontri con i personaggi famosi della scienza...
La narrazione autobiografica è particolarmente efficace per cui in breve tempo il ghiaccio è rotto e le domande degli studenti partono a raffica.