Paura a scuola

La guerra non risparmia la serenità dei bambini neppure entro le mura della scuola; ne fanno fede diverse testimonianze sia della maestra di Ermanno, sia degli altri insegnanti di Cornale, che più di una volta hanno visto il terrore sui volti dei loro scolari. Sul Giornale di classe dell'anno scolastico 1944-'45, nella sezione Cronaca ed osservazioni dell'insegnante sulla vita della scuola, la maestra Maria Jolanda Bobba - in data 18 gennaio- scrive: I mitragliamenti e i bombardamenti si susseguono. Ci rifugiamo negli angoli dell'aula e siamo abbastanza calmi. Un forte rombo ci fa sussultare: la scossa é forte, i vetri tremano e, con essi, tremiamo noi e ci guardiamo smarriti. Cerco di calmare. La prima arcata del nostro bel ponte di ferro sul Po ha seguito la sorte dell'altra, che era stata colpita il 31 luglio dell'anno scorso.  Ancor oggi, i ragazzi della maestra Bobba ricordano come potenzialmente tragico il bombardamento estivo del '43. Felice Bonini, per esempio, si trovava sul ponte assieme a tanta altra gente di passaggio: gli aerei, prima di bombardare, effettuarono un sorvolo a bassa quota e fu chiaro a tutti quello che sarebbe successo. Solo questo avvertimento e la fuga generale, che seguì, fecero in modo che non ci fossero vittime. Ermanno Bianchi, invece, in quel momento si trovava in paese, dove gli stessi aerei passarono tanto bassi da vedere un pilota nella propria carlinga che accennava un saluto con la mano! Da allora il ponte, che non era difeso, ebbe un presidio di soldati tedeschi, che alloggiavano in diverse case di Cornale.

Le due immagini storiche soprastanti si riferiscono, appunto, agli esiti del bombardamento alleato del 1944 (queste due immagini ci sono state fornite dal Vicesindaco di Cornale).

L'epilogo di guerra, della lunga e tragica avventura del fascismo, era iniziato con roboanti e tristemente note  parole...