LA RITIRATA E L'ULTIMO DRAMMA DI CORNALE

Trascorso il 25 aprile, la ritirata delle truppe tedesche si è fatta palese e sistematica. Anche Cornale vede transitare una colonna armata che, per un errore dell'ufficiale comandante, ha sbagliato strada ed è finita qui, dove non si può passare, anziché al ponte della Becca. Mentre i soldati sono sulla strada maestra, l'esplosione di un colpo di fucile che, per inciso, non provoca vittime fra i tedeschi, viene interpretato -o forse lo era? Chissà!- come un attacco alla colonna, che risponde uccidendo un uomo e ferendone un altro, che si dà alla fuga ma viene raggiunto a casa e finito sul posto. E' così che  sette persone vengono requisite quali ostaggi a garanzia dell'incolumità dei tedeschi. Fra loro anche il parroco della Gerola, don Lorenzo Amerio.

L'uomo, che fugge ferito e che poi viene giustiziato, è Fioravante Barbieri, padre trentanovenne di Eri, una bambina che frequentava la quinta elementare con il maestro Agostino Trussi.

Sul monumento che, a lato della strada, ricorda il luogo della tragedia, si legge A perenne ricordo dei partigiani Pogliani Francesco e Barbieri Fioravante che, fiorenti di giovinezza, nell'epica giornata del 27 aprile 1945 caddero per i più sacri ideali, Cornale memore pose.