I Giornali di classe, utilizzati per la nostra ricerca, attualmente fanno parte del fondo d'archivio della scuola elementare De Amicis di Voghera

 

Anno scolastico 1944 - 1945

Giornale di classe

Seconda e Prima del ciclo del lavoro   Insegnante Maria Jolanda Bobba

 

 

25 ottobre 1944 - Oggi sono iniziate le lezioni. Mi sono state assegnate la seconda e la quarta, perciò ho ancora i miei alunni dell’anno scorso. Dalla vicina Gerola, vengono cinque alunni, in più: una sfollata da Voghera in quarta e un’altra in seconda. La prima impressione è buona e mi accingo al lavoro con buona volontà. È vero che la quiete ci è turbata dal sorvolo di aerei nemici, ma ci siamo affidati con una fiduciosa preghiera alla Madonna e speriamo che ci difenda da ogni pericolo.

6 novembre 1944 - La signorina Delfina Pruzzi, mia cara collega ed efficace collaboratrice in tutte le buone iniziative scolastiche per ben vent’anni, è stata trasferita a Voghera. Egoisticamente parlando, sono spiaciuta, ma pensando al suo desiderato avvicinamento alla famiglia, sono contenta del felice esito della sua domanda di trasferimento. La sostituisce il maestro Trussi Agostino, che insegnerà in quinta.

8 novembre 1944 - E' venuto a farci visita il Signor Direttore Paolo Redaelli. Ci ha incoraggiate nello svolgimento della nostra scabrosa opera nelle attuali contingenze e ci ha dato ottimi consigli circa le precauzioni da prendere nelle giornate serene per evitare, per quanto è possibile, inconvenienti incresciosi.

22 novembre 1944 - In bell’ordine ci siamo recati in chiesa ad ascoltare la S. Messa ed a ricevere la benedizione da Dio per la fecondità del nostro lavoro scolastico. Abbiamo innalzato preghiere umili e fiduciose. Il Maestro infallibile di virtù, il sole della morte ci ricolmi di sé  stesso, sia il compenso e conforto ai nostri dolori e alle ansie dell’ora e ci dia la grazia di chiudere serenamente e proficuamente questo nuovo anno.

9 dicembre 1944 - Il freddo è proprio intenso ed il riscaldamento delle aule lascia molto a desiderare. La poca legna, concessa dal Comune, è verde e bruciando nella stufa a carbone, produce tanto fumo che arrossa gli occhi e ci costringe ad aprire le finestre. Mentre sfreghiamo le mani intirizzite fra una densa nube di fumo, entra improvvisamente il signor Ispettore: Luigi Dottor Romanini. Provo un istante di smarrimento. Egli comprende tutto: mi fa l’impressione di un buon padre. Dice parole di conforto e di incitamento al ben fare e lascia tanta speranza d’un avvenire migliore.

21 dicembre 1944 - Sono cominciate le vacanze natalizie che dureranno fino al 14 gennaio incluso. Il profitto, con tutte queste assenze è davvero molto relativo. Ho cercato di rimediarvi assegnando un buon numero di compiti accuratamente spiegati e invitando gli alunni a venire il 3 p.v. per rivederli.

3 gennaio 1945 - Tutti sono venuti. Sono soddisfatta perché i compiti sono stati eseguiti con diligenza. Ne ho assegnati e spiegati altri per il 15 gennaio.

15 gennaio 1945 - Abbiamo ripreso le nostre lezioni con vero compiacimento. Speriamo di poter proseguire bene. Vorrei poter fare grandi cose e, trovandomi nell’impossibilità di attuare anche le piccole, mi sento tormentata. Questa viva materia che mi è affidata e verso la quale ho tanta responsabilità, la sento parte di me stessa e vorrei poter avere la capacità e il tempo sufficiente per trasformarla non tanto istruendola, ma soprattutto educandola. C’è tanto marcio nelle famiglie!

18 gennaio 1945 - I mitragliamenti  e i bombardamenti si susseguono. Ci rifugiamo negli angoli dell’aula e siamo abbastanza calmi. Un forte rombo ci fa sussultare: la scossa è forte, i vetri tremano e, con essi, tremiamo noi e ci guardiamo smarriti. Cerco di calmare. La prima arcata del nostro bel ponte di ferro sul Po, ha seguito la sorte dell’altra che era stata colpita il 31 Luglio dell’anno scorso. La notizia ci fa stringere il cuore e ci riempie il cuore di lacrime. Eccolo, di nuovo, orribilmente mutilato! Le sue ferite le sentiamo in noi, perché nutriamo per esso il vivo attaccamento che nutriamo verso un membro della famiglia.

29 gennaio 1945 - L’indolenza di alcuni alunni di quarta mi fa proprio male: sono i più vecchi e i più svogliati. Mi sono tenuta in dovere di invitare le loro mamme e di metterle al corrente dello scarso profitto dei loro figli. Hanno promesso interessamento in aiuto all’opera mia. Speriamo che il seme sia caduto in fertile terreno.

30 gennaio 1945 - Per ordine superiore, l’orario scolastico è stato nuovamente ridotto, per risparmio di combustibile. Il lavoro è, purtroppo, pressato a macchina. Mi sono ripromessa di mantenermi serena e di fare ciò che è materialmente possibile, senza angustiarmi.

15 febbraio 1945 - Con oggi si chiude il primo periodo scolastico. Ho fatto un po’ di interrogazioni di riepilogo sulla materia fin qui svolta. Sono rimasta abbastanza soddisfatta.

28 febbraio 1945 - Ho fatto propaganda per la Dante Alighieri e sono riuscita ad ottenere l’inserzione totalitaria della scolaresca: non così per l’Opera Balilla! La mia forse fredda propaganda ha fruttato pochi iscritti. Ho raccolto le somme anche per la Croce Rossa Italiana e tutti hanno contribuito con il solito entusiasmo. Il funzionamento scolastico procede normalmente.

17 marzo 1945 - Abbiamo riordinato e seminato il terreno delle aiuole scolastiche. I fiori dei vasi sono morti quasi tutti, in causa dell’intenso freddo dell’inverno trascorso: vi abbiamo rimediato sostituendoli con  bulbi di gigli e gerani. Mentre i maschi si sono dati attorno per  pulire il cortile, le bambine hanno lavato i vetri.

27 marzo 1945 - Animi sereni, espansivi, buoni. Ecco il miracolo che Gessi compie oggi nella mia scuola. Tutti gli alunni hanno fatto stamane la loro Santa Comunione pasquale ed un fluido di intenso affetto invade quest’atmosfera di calma. Io parlo con calore del buon Dio che tanto ebbe ed ha  a cuore i fanciulli ed essi mi sorridono e sentono la carezza del Signore.

28 marzo 1945 - Inizieremo domani le vacanze pasquali che dureranno sei giorni. Ride la terra, bello splende il sole. È ancora tanto buona la terra, è ancora tanto buono il sole!…e gli uomini sono tanto cattivi! Come uccellacci di rapina gli aerei nemici sorvolano il cielo di cobalto e vanno seminando, nelle belle contrade della Patria nostra, il terrore e la morte! Il cuore si stringe e chiede pace al vincitore della morte che risorge con la natura.

3 aprile 1945 - Oggi ci ritroviamo dopo il breve periodo di vacanza. Abbiamo l’animo ben disposto a ricominciare il lavoro interrotto. Ho molta fiducia di riuscire a completare il programma e ad avere il tempo di fare un buon ripasso. Speriamo che gli uccellacci da rapina che sorvolano le nostre belle contrade ce lo permettano.

5 aprile 1945 - E’ venuto il sig. Direttore. Lo abbiamo accolto con la massima deferenza, perché la sua visita ci è stata molto gradita. Le nostre due classi non sono state ispezionate; ma molti sono stati i consigli: circa il funzionamento interno della scuola e la compilazione degli atti di scuola.

9 aprile 1945 - Ripresa dell’orario normale.

20 aprile 1945 - Tutti presenti! Per me è una grande consolazione quando vedo tutte le facce dei miei alunni! E svolgo le mie lezioni con rinnovata energia. So quanto necessitano a casa alcuni dei presenti, specialmente i più grandicelli e la loro presenza mi convince che le loro famiglie danno alla scuola l’importanza che le spetta.

27 aprile 1945 - Impossibile fere lezione oggi! È tutto un infrenabile entusiasmo! I partigiani liberatori sono giunti accolti da gioia riconoscente. Si preparano grandi avvenimenti.  

7 maggio 1945 - Riprendiamo serenamente il nostro lavoro. Gli apparecchi che solcano il cielo terso non ci fanno più paura. Onore e gratitudine a chi ha scongiurato il pericolo d’una resistenza bellica sul fiume Po. Fosse stato diversamente avremmo dovuto subire gli effetti disastrosi della guerra nei nostri paesi.

26 maggio 1945 - Mi accingo a lezioni di riepilogo. Gli alunni sono un po’ svogliati. Bisogna che scuota un po’ energicamente la loro abulia.

7 giugno 1945 - Oggi è l’ultimo giorno di lezione. Gli alunni di seconda mi hanno soddisfatta. Quelli di quarta non hanno tutti corrisposto agli sforzi che per essi si sono fatti.

Elenco degli alunni di seconda elementare

  1. Re Giancarlo

  2. Trussi Angelo

  3. Cagnoni Giannina

  4. Geremondia Maria

  5. Meardi Armanda

  6. Pogliani Franca

  7. Rusconi Domenica

  8. Scarselli Anna Maria

 

Elenco degli alunni di quarta elementare (primo anno del ciclo del lavoro)

  1. Bianchi Ermanno

  2. Bisio Pietro

  3. Bonini Felice

  4. Franzosi Francesco

  5. Geremondia Sandro

  6. Pagella Aldo

  7. Protti Luigi

  8. Rusconi Severino

  9. Torti Giuseppe

  10. Vaccari Agostino

  11. Valenti Luigi

  12. Bigiordi Piera

  13. Bonini Luigina

  14. Gavio Severina

  15. Maggi Piera

  16. Reali Vilma

  17. Ressia Rosanna

  18. Stramezzi Ebe

  19. Stramesi Tiziana

  20. Sturla Rosa

  21. Trussi Aurelia